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Gemme nascoste: i film italiani degli ultimi cinque anni che nessuno ha visto (ma tutti dovrebbero)

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Gemme nascoste: i film italiani degli ultimi cinque anni che nessuno ha visto (ma tutti dovrebbero)

C'è qualcosa di malinconico nel destino di certi film italiani: escono, fanno parlare di sé per qualche giorno sui social, poi spariscono nel nulla. Eppure, spesso, sono esattamente quei film che — rivisti a distanza di tempo — rivelano una profondità e una cura artigianale che le grandi produzioni internazionali faticano a raggiungere. Qui su Tegrit abbiamo deciso di fare un po' di archeologia cinematografica e riportare alla luce dieci titoli che, per motivi diversi, non hanno mai ricevuto l'attenzione che si meritavano.

Perché certi film scompaiono così in fretta?

Prima di entrare nella lista, vale la pena chiedersi: perché succede? La risposta è più complessa di quanto sembri. Il mercato cinematografico italiano è schiacciato tra la concorrenza spietata dei blockbuster americani e una distribuzione spesso limitata a poche città. Un film d'autore che debutta in quindici sale ha pochissime possibilità di sopravvivere alla prima settimana se non ottiene subito un passaparola virale. E nell'era dei social, "virale" significa spesso "spettacolare" o "controverso", non necessariamente "bello".

A questo si aggiunge il problema delle piattaforme: Netflix, Prime Video e Disney+ acquistano diritti di film italiani, ma poi li seppelliscono in catalogo senza promozione adeguata. Il risultato è che opere di valore restano invisibili anche a chi le cerca attivamente.

I titoli che non avreste dovuto perdere

1. Ariaferma (2021) di Leonardo Di Costanzo

Ambientato in un carcere in dismissione, questo film è una meditazione lenta e potente sulla libertà, la detenzione e l'umanità. Toni Servillo e Silvio Orlando sono semplicemente magistrali. Ha vinto il Premio Speciale della Giuria a Venezia, eppure in pochissimi lo hanno visto.

2. Il buco (2021) di Michelangelo Frammartino

Leone d'oro alla carriera al suo regista, questo film — privo di dialoghi — racconta la scoperta di una grotta in Calabria negli anni Sessanta. Un'esperienza ipnotica che ricorda il cinema di Werner Herzog. Lo trovate su MUBI.

3. Freaks Out (2021) di Gabriele Mainetti

Uno dei film più ambiziosi della produzione italiana recente, con un budget da blockbuster e una visione artistica coraggiosa. Ambientato nella Roma occupata dai nazisti, mescola supereroi, circo e storia. Divisivo, certo, ma impossibile da ignorare.

4. America Latina (2021) dei Fratelli D'Innocenzo

I D'Innocenzo sono tra i talenti più interessanti del cinema italiano contemporaneo. Questo thriller psicologico con Elio Germano è disturbante, visionario e completamente incompreso alla sua uscita. Provatelo di notte, da soli.

5. Siccità (2022) di Paolo Virzì

Virzì prova qualcosa di diverso: un film corale ambientato in una Roma devastata dalla siccità. Non ha funzionato al botteghino, forse perché il pubblico si aspettava la commedia sentimentale. Ma come affresco distopico e sociale è notevole.

6. Il pataffio (2022) di Francesco Lagi

Commedia medievale grottesca e irresistibile, completamente ignorata dal grande pubblico. Un piccolo gioiello di cinema indipendente italiano che meriterebbe un culto.

7. Adagio (2023) di Stefano Sollima

Sollima, il regista di Suburra, torna con un noir romano intensissimo. Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea e Toni Servillo in un film che è un atto d'amore e di rabbia verso Roma. Inspiegabilmente sottovalutato.

8. Comandante (2023) di Edoardo De Angelis

Una storia vera, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, su un comandante di sottomarino italiano che sceglie l'umanità contro gli ordini. Pierfrancesco Favino è straordinario. Il film è stato candidato agli Oscar, ma in Italia ha avuto meno attenzione di quanto meritasse.

9. L'ultima notte di Amore (2023) di Andrea Di Stefano

Thriller poliziesco ambientato a Milano, con Favino ancora protagonista (sì, è un anno Favino). Tensione altissima, regia solida, script intelligente. Funziona benissimo come film di genere e come riflessione morale.

10. Palazzina LAF (2023) di Michele Riondino

Opera prima di Riondino, basata su una storia vera di mobbing aziendale alla ILVA di Taranto. Coraggioso, politicamente scomodo, cinematograficamente maturo. Uno dei debutti alla regia più impressionanti degli ultimi anni.

Come recuperarli oggi

La buona notizia è che molti di questi film sono disponibili sulle principali piattaforme. MUBI è probabilmente la migliore per il cinema d'autore italiano, con una selezione curata e aggiornata. Prime Video e Netflix hanno cataloghi variabili, ma vale sempre la pena cercare. Per i titoli più recenti, alcune sale d'essai organizzano rassegne periodiche — seguite i programmi di cinema come il Beltrade di Milano o il Nuovo Sacher di Roma.

Il passaparola resta lo strumento più potente. Condividete questi titoli, parlatene con amici, scrivetene sui social. Il cinema italiano merita spettatori curiosi, non solo un pubblico che aspetta il prossimo film di Checco Zalone (che, intendiamoci, amiamo anche noi).

La lista è finita, ma il cinema no

Questi dieci titoli sono solo la punta dell'iceberg. Ogni anno il cinema italiano produce opere straordinarie che rischiano di sparire per sempre dalla memoria collettiva. Il nostro invito è semplice: la prossima volta che aprite una piattaforma streaming e non sapete cosa guardare, resistete alla tentazione del solito film americano e provate qualcosa di italiano. Potreste sorprendervi.

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